Una giovane ragazza sotto i bombardamenti

All'epoca avevo 17 anni. Mi ricordo un episodio quando tutti i tedeschi stavano su villa Narducci. Tutti i bambini e anche qualche ragazza più grande dicevano: "Ecco gli americani! Sono arrivati gli americani!" Allora sono scappati tutti i tedeschi e sono andati tutti lassù a prendere le armi. Peròquando se ne sono resi conto che era tutta una truffa sono tornati indietro, e sono entrati nel cortile dove abitavamo noi, e hanno minacciato i bambini. Se loro non gli avessero ridato le armi che avevano nascosto, i tedeschi li avrebbero uccisi. Allora i bambini sono scappati via. Io mi ricordo a casa mia che hanno scavalcato pure il giardino per scappare. Poi ci sono anche tanti altri episodi che mi ricordo. Te ne posso dire uno. Quando c'erano i bombardamenti, noi come famiglia avevamo la scuola vicino e quando scattava l'allarme scappavamo tutti lì in modo che ci potevamo incontrare, e poi capitava come capitava. La gente veniva ricoverata anche di sera. La palazzina, per esempio, vicino a casa nostra è stata bombardata. Nella prima ondata non è morto nessuno ma nella seconda sono morti otto soldati dell'UMPA. Hanno bombardato anche le suore sacramentine. Sono morte nove suore tutte sull'altare della chiesa. Non so poi che altri episodi ti posso raccontare. La guerra è stata brutta. Ti posso dire che io prima della guerra stavo benissimo, anche se stavamo col fascio noi stavamo bene. Facevo parte delle piccole italiane. Allora ci portavano al Foro italico il quale si chiamava il Foro Mussolini. Se io devo parlare male di lui non ne potrei parlare perché io stavo bene al tempo di Mussolini, ma dopo siamo stati male. Perònoi non pagavamo niente, non pagavamo il tram e potevamo andare da tutte le parti. Ci portavano in allenamento durante la settimana e di domenica andavamo al Foro Mussolini a fare ginnastica. Quando è venuto Hitler noi ci allenavamo con i tedeschi e col Giappone. Abbiamo fatto una festa enorme di bandierine e sfilate lìa Roma e mi ricordo che sventolavo le bandierine. Noi eravamo contenti che Mussolini e Hitler erano alleati. Noi non sapevamo come sarebbe andato a finire con i tedeschi, perché proprio con loro secondo me le cose hanno cominciato a cambiare. La sera potevi uscire tranquillamente senza avere problemi, diversamente da oggi che devi avere paura quando esci la sera. Noi abitavamo con nostra zia in quella palazzina dove c'erano tutti gli ebrei, peròc'erano i tedeschi che facevano certe rondate e li portavano via. Vicino alla palazzina dove sono morti otto soldati, c'erano due famiglie ebree e le hanno portate via, e sono morti e hanno passato tanti guai siccome venivano portati nei campi di concentramento. All'inizio perònon sapevi dove li portavano, solo alla fine della guerra lo sapevi. Mi pare che tra tutte e due le famiglie ne è tornato solo uno salvo. Perché devi parlare della guerra? Voglio dimenticare queste cose. Sono proprio tempi brutti.


Questa storia mi è stata narrata dalla Signora Emma T., 80 anni, amica di famiglia.
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