Bombardamento

Io sono nata in un piccolo villaggio di nome North Shields, al nord dell' Inghilterra. Quando nel 1939 cominciò la seconda guerra mondiale, questo villaggio aveva le migliori fabbriche navali del mondo. Per questo fu bombardato in continuazione dai tedeschi. Era, statisticamente, dal 1939 al 1942, dopo Londra, il posto piùbombardato d' Inghilterra.

Ecco il racconto di mio nonno:

         "Una notte, mentre dormivo tranquillamente nel mio letto, scattò all' improvviso l' allarme: i tedeschi ci stavano bombardando. Saltai fuori dal letto e andai da mia madre. Non ero spaventato: eravamo stati bombardati tantissime volte, e sapevo cosa fare. Tutti nella mia famiglia erano abbastanza tranquilli, essendo ormai abituati ai bombardamenti tedeschi notturni. Scendemmo tutti e quattro (mia madre, mio padre, mio fratello ed io) nel giardino, da dove andammo di corsa nel nostro rifugio sotterraneo. Fu solo cinque minuti piùtardi che comnciammo ad avere paura. Una bomba atterrò a solo venti metri da noi. Nel nostro rifugio cadde un grosso pezzo di soffitto, la porta volò via e tutte le mura tremarono. Finito il bombardamento, salimmo e trovammo che la nostra casa aveva perso il tetto, che tutte le finestre e porte erano frantumate e che una grossa parte del muro era crollata. Tutta la mia famiglia ed io entrammo per salvare alcune delle nostre cose. Non trovammo molto, ma quel poco che trovammo ci fu utile. Arrivata la mattina mi incontrai con due amici (Harold e George), e insieme andammo a scuola. Quando arrivammo a scuola, quest' ultima non c'era più. Un uomo, o meglio un soldato, ci disse di tornare a casa, in quanto la scuola era stata bombardata. I miei amici ed io non eravamo mai stati cosìfelici in vita nostra, e dopo aver saltato di gioia decidemmo di andare al cinema. Comprammo tre biglietti per vedere un film di Charlie Chaplin. A metà film, apparve sullo schermo una scritta: "I tedeschi stanno bombardando. Il cinema rimarrà aperto per chi desidera rimanere". George decise di rimanere al cinema perché aveva pagato il biglietto, mentre Harold ed io decidemmo di tornare a casa di corsa, in caso il cinema venisse colpito. Harold ed io cominciammo a correre il piùveloce possibile, in quanto sentivamo spari tutto intorno a noi. Avevo paura, non mi era mai capitato di stare all' aperto durante un bombardamento. Sentii una bomba esplodere nella strada parallela a quella nella quale Harold ed io stavamo correndo. Arrivati piùo meno a metà strada un poliziotto ci vide e ci corse incontro. Ci prese e ci spinse in un rifugio pubblico sotterraneo, che si trovava accanto al parco. Due ore piùtardi il bombardamento finìe tornai a casa. Mia madre stava nel giardino preoccupatissima, in quanto non sapeva dove ero finito: non dimenticherò mai come sorrise quando mi vide arrivare sano e salvo. Non ho ancora mai visto la fine di quel film di Charlie Chaplin.

P.S. Il cinema non fu colpito e anche George si salvò."


Questa storia mi è stata raccontata da mio nonno.

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