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Mio nonno, Umberto, ai
tempi della Seconda Guerra Mondiale era un bambino, ma mi ha
raccontato un aneddoto vissuto da lui e i suoi
famigliari: Precisamente qualche
settimana prima dei bombardamenti di Monte Cassino in
Molise, da parte degli alleati nell'inverno del 1944. Mio
nonno si ricorda di aver udito questi bombardamenti (dato
che la sua casa era solo a 35km di distanza dal monte
Cassino) e di aver assistito assieme alla sua famiglia alla
distruzione di un ponte locale (bombardato dai tedeschi per
impedire agli alleati di attraversare il fiume Verrino). Ma
qualche settimana prima (vale a dire al tempo che si
è verificato il suo anèddoto) la famiglia di
mio nonno (che era povera) era stata avvisata
dell'avvicinamento di un gruppo di tedeschi militari che
facevano irruzione nelle case dei cittadini per
impossessarsi di ciò che avevano. Cosi, lavorando
tutti insieme, avevano nascosto tutte le loro provviste in
una cantina interrata, e avevano sigillato con terra e sassi
l'unica entrata in superficie, una piccola porta. Quando
questi tedeschi arrivarono, perquisirono la casa in cerca di
cibo. Ma nessuno dei tedeschi si accorse del nascondiglio,
tranne uno, che battendo il piede per terra sentì il
vuoto, e si accorse che sotto di lui c'era una cantina. Ma
in segno di gentilezza verso la famiglia di mio nonno (che
era povera e aveva molti famigliari da sfamare) tacque e non
rivelò nulla ai suoi colleghi.
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