FAVOLE
 
I TRE AMICI E LA VOLPE (Antonio 6M)
 
In una foresta dove tutti gli animali vivevano felici si avvicinava il giorno della grande gara. La Volpe, la più furba e forte della foresta, avrebbe gareggiato contro una squadra di tre animali per vedere chi arrivava prima da una sponda all'altra del lago. La squadra era composta da una cornacchia(che era vecchia ma aveva delle ali che si muovevano velocissime)un asino(che era lento ma aveva delle zampe fortissime)e una formica(che era piccola ma robusta). Il giorno della gara tutti gli animali della foresta si radunarono per assistere all'evento. La volpe disse: "Io nuoterò come un fulmine e in un attimo arriverò al traguardo."
La gara cominciò e la volpe partì nuotando a tutta velocità.
Intanto la formica aveva portato sulla sua forte schiena dei pezzi di legno e dei chiodi che mise uno accanto all'altro. Poi l'asino, con le sue forti zampe, inchiodò i pezzi di legno per formare una zattera. La formica la spinse in acqua e i tre amici salirono sopra l'imbarcazione. La volpe era già a metà del percorso,  quando con tutta la sua forza la cornacchia cominciò a battere le ali nell'acqua come remi, e in pochi secondi la zattera con i suoi passeggeri arrivò sull'altra sponda del lago prima della volpe.
 
IL TOPO INSODDISFATTO (Roberto 6M)
 
C'era una volta, in un bosco, una grande colonia di topi, che vivevano felici condividendo tutto ciò che avevano. Trascorrevano la maggior parte delle loro giornate andando in cerca di cibo e correndo liberi nel bosco. Durante tutta l'estate provvedevano alla raccolta di tutto ciò che sarebbe servito a trascorrere l'inverno in serenità. I topi di tutta la colonia vivevano in armonia ad esclusione di un topo che non si accontentava di ciò che aveva. Un giorno il topo pieno di vanità, decise di costruire una grossa tana, in cui avrebbe trascorso la gelida stagione, vivendo da re circondato da cibo e spazio in abbondanza. Il topo si mise subito al lavoro e costruì la tana più grande che si era mai vista. Poiché il topo era impaziente di portare a termine l'opera per mostrarla agli altri e vantarsi delle sua grandezza, lavorò frettolosamente, non rispettando le regole di costruzione che suo padre, il re della colonia, gli aveva insegnato. Venne l'inverno e il topo borioso si accomodò compiaciuto nella sua tana che, sotto il peso delle intemperie, non resse crollando miseramente. Il topo messosi in salvo cercò ospitalità nelle piccole e solide tane degli altri membri della colonia, imparando che ''Chi si accontenta gode''.
 

IL CANE ED IL LUPO (Daniele S. 6T)
 
Un giorno un cane misero e malridotto in cerca di rifugio bussò alla porta del lupo, una persona molto vanitosa e sgradevole. Il lupo rifiutò, senza pensarci due volte, la richiesta del cane di ospitarlo per uno o duo giorni. Egli disse "Non voglio avere a che fare con animali sporchi e luridi come te!! Vattene e non tornare mai più!"
 
Il cane se ne andò dispiaciuto e pensò "Ora come farò a sopravvivere?" Per fortuna trovò una casetta abbandonata dove erano rimasti molto cibo e acqua. Dopo alcuni mesi la trasformò in una residenza  tranquilla e piacevole.
 
In una fredda giornata d'inverno, qualcuno bussò alla sua porta; andò ad aprire e c'era proprio il lupo che qualche mese prima lo aveva abbandonato in mezzo alla strada. Il lupo lo supplicò "Ti prego, amico mio, ho perso la mia casa e tutti i miei averi a causa di una forte tempesta, ospitami per un po' di tempo!" il cane senza pensarci un attimo, gli rispose che lo avrebbe ospitato con piacere. Il lupo sbalordito gli disse "Ti ringrazio con tutto il cuore. Tu sei così gentile nonostante io ti abbia abbandonato ed offeso!"
Così i due rimasero amici per sempre ed il lupo diventò una persona buona e non si permise mai più di offendere il cane.
 
Anche fra uomini bisognerebbe perdonarsi l'un l'altro, offrendosi un'opportunità per cambiare e soprattutto ricordarsi che la vendetta non paga mai!  
 

IL TESORO DELLA FORESTA  (Daniele B. 6S)
 
Un giorno il gufo saggio della foresta fece una riunione con la lepre e la tartaruga. Egli raccontò che nella foresta era sepolto un tesoro e disse loro: "Il tesoro si trova dopo la quercia prima del pino e molto vicino alla mela marcia".
Immediatamente la lepre si mise a correre in cerca del tesoro, senza fermarsi. Allora la tartaruga, oramai senza speranza, si mise in camino verso casa, ma ecco che il gufo gli rivelò il vero nascondiglio del tesoro; e la tartaruga allora andò a recuperarlo.
 
La morale di questa favola è che a volte ci si deve fermare per riflettere prima di agire.
 

 

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